In questo periodo di ‘coronavirus’ ricordiamo gli incontri con gli amici di Casa Serena con il nostro “acciughina”

Abbiamo pensato di proporvi oggi, in questo periodo di forzata “clausura” dovuta alle misure di prevenzione dal contagio covid-19, le immagini dei più recenti incontri che la FVF ha avuto con gli ospiti di “Casa Serena” in quel di Lerici.

A Cerri di Lerici, infatti, si trova uno dei luoghi dove si svolgono i nostri incontri con l’umanità dimenticata, quella che invece ha tantissimo da raccontarci, da insegnarci e da donarci. E chi è il nostro primo volontario sempre pronto ad “usufruire” delle vitali opportunità di unione e di convivialità tra le generazioni che questi incontri ci regalano?

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Eccolo il nostro prezioso volontario Angelo Di Matto, per tutti “Acciughina”, qui insieme alla inarrestabile animatrice Agata, durante uno dei tre incontri del mese di febbraio.

Queste sono alcune delle foto che il nostro presidente Bruno Dal Molin ha effettuato per ricordare i tre incontri del 9 del 16 e del 22 febbraio. E’ bello ripensare a quei momenti, nella speranza e nella certezza di poter riprendere al più presto i nostri incontri con le  tante persone meravigliose che oggi e sempre sanno esserci d’esempio nella vita, con quel vero spirito di solidarietà e di condivisone che la Fondazione diffonde da sempre, soprattutto con l’esempio dei bravi ed appassionati volontari come “Acciughina”.

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E’ morto Pietro Ricci. Il maestro dei Maestri d’Ascia

Apprendiamo della scomparsa di Pietro Ricci, fu un caro amico della Fondazione, a favore della quale si mise a disposizione per la riuscita del nostro stand alla Festa della Marineria della Spezia del 2015, dove, tra le cose più preziose, esponemmo con orgoglio i suoi antichi reperti. Fondamentale fu la sua partecipazione al filmato “Maestri d’Ascia”, che Sergio Natale produsse per quell’evento e che fu proiettato ogni giorno della manifestazione con particolare gradimento del pubblico. Le nostre sentite condoglianze alla famiglia.

 

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Pubblichiamo un breve ricordo di Sergio Natale:

Mi resterà per sempre il ricordo della sua disponibilità e del suo entusiasmo nel mostrarci i suoi presiosi cimeli e nel raccontarci la sua storia e quella dei Maestri d’Ascia. Ricordo che nel suo racconto parlava di se come di un adolescente cresciuto tra il profumo del legno e della stoffa delle vele del cantiere dove il nonno lo portava con se nelle ore di lavoro, e poi, da militare, col grado di Maresciallo dell’Aeronautica, dove ebbe l’incarico di sviluppare la costruzione dei prototipi degli aerei in legno, fino alla appassionata esperienza di insegnante nei laboratori da lui stesso attrezzati presso la base dell’Aeronautica di Cadimare, dove ha profuso i suoi insegnamenti a generazioni di giovani allievi. Ma, più d’ogni altra cosa, era estremamente affezionato ai suoi innumerevoli reperti, verso i quali malcelava una gelosia quasi morbosa, pienamente giustificata da lui stesso quando assegnava il suo legame affettivo non al valore intrinseco degli antichi attrezzi, ma a quello che avevano significato per la persone che li avevano posseduti, al sudore ed al genio di chi li aveva utilizzati e forgiati con il tempo e l’esperienza, ed al sostentamento che ne era stato tratto dalle tante famiglie di quei lavoratori del mare che glieli avevano consegnati e che lui aveva raccolto con la pazienza meticolosa che ha la gente delle sue parti quando raccoglie i pistilli dei fiori dello zafferano o quando schiaccia con le mani gli acini d’uva per lo sciacchetrà.

Di quei giorni delle riprese di “Maestri d’Ascia”, filmato che produssi per la Fondazione Villaggio Famiglia per presentarla alla Festa della Marineria 2015, rimane in me indelebile l’incontro con quest’uomo, che tanto ha donato di se stesso, soprattutto ai giovani, e che lascia un’eredità preziosa al mondo della Marineria ma un ancor più prezioso esempio di vita a tutti noi.

Nel filmato che segue la sua preziosa esperienza esperienza di Maestro d’Ascia e di vita:

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Un incontro tra le generazioni con le auto d’epoca del Dott. Paolo Peirone

      La Fondazione Villaggio Famiglia, nell’ambito delle iniziative organizzate dal presidente Bruno Dal Molin per realizzare momenti d’incontro fra le generazioni, ha promosso quest’oggi una visita alla mostra di auto d’epoca del dott. Paolo Peirone. Il noto veterinario ha ospitato nel suo garage “A Rusena”, nel quartiere di Rebocco, una delegazione di studenti dell’istituto Einaudi-Chiodo, accompagnati dal professor Chiuminati, al fine di far conoscere ai ragazzi le particolarità tecniche di esemplari, in alcuni casi molto rari, di automobili dal grande valore storico.

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       Nel corso dell’evento, avvenuto alla presenza del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, del Presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri, dello scrittore Giovanni Billotti, dell’ammiraglio Franco Reisoli, di vari sostenitori della Fondazione Villaggio Famiglia ed appassionati di motori, Dal Molin e Peirone hanno sottolineato l’importanza di trovare sempre nuove occasioni per trasmettere ai giovani conoscenze ed esperienze, facendo stare insieme le generazioni; in particolare è stato evidenziato anche dal Sindaco come il patrimonio tecnologico ed industriale rappresentato dai motori è stato nei decenni passati un elemento di avanguardia e motivo di orgoglio per il nostro Paese e deve servire oggi come stimolo per renderci consapevoli delle grandi potenzialità dell’Italia e dei punti di riferimento dai quali ripartire, in un’epoca che vede invece un generale declino della nostra economia, per restituire slancio e capacità di crescita alla nostra comunità nazionale.

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    La mostra, con l’incontro di oggi, viene messa a disposizione della città, affinché appassionati, studenti e turisti possano visitarla e quindi servire a favorire momenti d’incontro dal significativo valore sociale e culturale, per trasmetterne i valori che ogni generazione possiede.

Nelle Foto:

Foto 1  Lo scrittore Giovanni Billotti e il presidente Bruno Dal Molin consegnano al dott. Paolo Peirone il libro sulla storia di Rebocco, con l’auspicio che la sua attività sia una nuova pagina della prossima edizione

Foto 2 La delegazione degli studenti dell’istituto Einaudi-Chiodo accompagnati dal prof.Chiuminati

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Accesa per la sesta edizione la Grande Stella della Solidarietà tra le Generazioni

Continua l’ormai tradizionale accensione della grande Stella della Solidarietà tra le generazioni. La Grande Stella resterà accesa per tutte le festività natalizie.

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Il simbolo dell’unità tra i giovani ed i meno giovani uniti sotto il segno della solidarietà, viene rappresentato durante le festività natalizie dalla grande stella cometa che è stata “adottata” dal Comune della Spezia in piena sintonia con i principi della Fondazione Villaggio Famiglia.

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Conferita a Giovanni Bilotti la “Targa della Riconoscenza”

Nella Sala della Giunta del Comune della Spezia, dalle mani del Sindaco Pierluigi Peracchini, Giovanni Bilotti, scrittore e poeta spezzino, ha ricevuto la Targa della Riconoscenza della Fondazione Villaggio Famiglia.

Già nel corso delle celebrazioni per il 70° anniversario della fondazione della Parrocchia di Rebocco, in una delle serate culturali promosse dalla Fondazione Villaggio Famiglia (qui l’articolo), Giovanni Bilotti era stato invitato a presentare il suo ultimo libro “Il Racconto di Rebocco”, nel quale il presidente della Fondazione Bruno Dal Molin aveva ritrovato lo spirito della solidarietà tra le generazioni, proponendolo poi per il riconoscimento nella Giornata della Riconoscenza di sabato 14 settembre 2019.

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Nel corso della cerimonia il prof. Egidio Banti ha tracciato il profilo poetico e letterario di Bilotti, sottolineando in particolare l’enorme valenza dell’opera in tre volumi “Letteratura della Lunigiana Storica”, affermando, nell’ intervista di TeleLiguriaSud, trattarsi di “un’opera dalla quale non si potrà prescindere nei prossimi decenni per qulunque ricerca di carattere storico-culturale sulla Lunigiana” .

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Momento particolare dell’evento quello della lettura della lettera di Francesco Ferrari, il giovane universitario vicino alla Fondazione, il quale, non potendo presenziare, ha scritto al Presidente Dal Molin la sua partecipata comunicazione di assenza, che incarna pienamente lo spirito della solidarietà e dell’unità tra le generazioni.

Lettera Francesco Ferrari

VI RIMANDIAMO AL SERVIZIO DI TELELIGURIASUD PER LA BELLA INTERVISTA DI ENRICO COLOMBO A GIOVANNI BILOTTI

 

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Con la solenne processione per la N.S. del Carmine si è concluso “Rebocco si tinge d’Azzurro”

Si è concluso con la tradizionale processione in onore della N.S. del Carmine, alla cui Materna protezione si affida il quartiere, “Rebocco si tinge d’azzurro”.

Per vedere il filmato clicca qui.

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Il sacro corteo si è snodato nelle vie del quartiere al suono della banda musicale, intervallata dalle preghiere intonate dal Parroco Don Paolo Aluisini avvolto nei sacri paramenti. Tante le persone che vi hanno partecipato e tantissimi gli addobbi azzurri che hanno colorato Rebocco del colore del manto della sua Protettrice. Non vi era cancello, portone o terrazzo senza un nastro, un fiocco, un lenzuolo o un drappo azzurro. Molte le persone che hanno atteso il passaggio del corteo dalle finestre e dai cortili, mentre alla sicurezza del percorso hanno brillantemente provveduto donne e uomini della Polizia Locale.

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Al termine Don Paolo ha congedato i partecipanti impartendo loro la sacra benedizione ed ha così concluso le cerimonie per i festeggiamenti in onore di N.S. del Carmine che è stata infine ricollocata nella Sua Chiesa.

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La serata si è conclusa presso il campetto parrocchiale dedicato alla memoria dell’indimenticato Parroco Don Oscar Di Capua, allestito per ospitare la sagra gastronomica ed i diversi banchetti dedicati alla pesca di beneficenza.

All’allestimento hanno collaborato, oltre alle Suore Luigine con la loro Opera di servizio al prossimo e con i loro lavori artigianali, tanti parrocchiani, ai quali il Parroco ha rivolto sentiti ed accorati ringraziamenti nel suo breve discorso finale, durante il quale il presidente della Fondazione Villaggio Famiglia ha consegnato la pubblicazione di Giovanni Bilotti “Il Racconto di Rebocco”.

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Qui di seguito il filmato della fiera con della pesca di beneficenza, i banchetti e l’intrattenimento musicale. Al termine il saluto ed il ringraziamento ai suoi parrocchiani del Parroco Don Paolo Aluisini dopo che il Presidente della Fondazione Villaggio Famiglia Bruno Dal Molin gli ha consegnato l’omaggio alla comunità parrocchiale del libro di Giovanni Bilotti “Il Racconto di Rebocco”.

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Vedi il filmato cliccando sulla foto sopra o qui.

 

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“Parlemo Spezin” il tema della terza serata di “Rebocco si tinge d’Azzurro”

Interamente dedica alla poesia dialettale la terza serata per le celebrazioni del 70° anniversario della Parrocchia di Rebocco. La conduzione dell’incontro è stata affidata al prof. Piergiorgio Cavallini, da molti considerato come il massimo esperto dialettale spezzino. Un folto pubblico si è divertito e si è commosso ascoltando le tante belle poesie in vernacolo recitate dai “cadetti” della scuola dialettale spezzina diretta dal professor Cavallini. Ha presentato la serata il presidente della Fondazione Villaggio Famiglia Bruno Dal Molin il quale ha sfoggiato a sua volta le proprie doti dialettali parlando sempre in spezzino e raccontando divertenti aneddoti.

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Vi consigliamo vivamente la visione del filmato della bella e simpatica serata cliccando qui o sulla fotografia .

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La seconda serata di “Rebocco si tinge d’azzurro”

Come previsto dal programma della settimana di manifestazioni per i festeggiamenti del 70° anniversario della Parrocchia di Rebocco, alle ore 21 di martedì 17 luglio, presso i campi sportivi, si è tenuta la serata intitolata: “Raccontandoci… La Storia di Rebocco”, con l’intervento del noto giornalista televisivo Enrico Colombo.

Clicca per vedere il filmato della serata

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Alla presenza del Parroco Don Paolo Aluisini e con una folta e sentita partecipazione da parte degli abitanti del quartiere, il Presidente della Fondazione Villaggio Famiglia Bruno Dal Molin ha introdotto il noto giornalista e conduttore televisivo Enrico Colombo, il quale ha magistralmente condotto l’incontro coinvolgendo ed appassionando i presenti con le sue narrazioni e con le sue interviste. Nel corso della serata è stato presentato il libro di Giovanni Bilotti “Il Racconto di Rebocco”.

 

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E’ iniziata la settimana dedicata alla Santa Vergine del Monte Carmelo alla quale la Comunità Parrocchiale di Rebocco si affida da 70 anni.

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La Messa solenne è stata presieduta da S.E. il Vescovo Luigi Ernesto Palletti unitamente al Segretario Don Gianluca Galantini ed al Parroco Don Paolo Aluisini nel prato accanto ai campi sportivi di Rebocco, con una grande partecipazione degli abitanti del quartiere.

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Come da programma, subito dopo la funzione religiosa, il Public Affairs Spezzino Marino Tomà, già direttore artistico dell’importante Teatro della Rosa di Pontremoli, ha presentato ed introdotto la consegna dei riconoscimenti che la Fondazione Villaggio Famiglia, nella persona del suo Presidente Bruno Dal Molin, nello spirito della solidarietà tra le generazioni, ha attribuito al Parroco Don Paolo Aluisini, alla Associazione Sportiva Dilettantistica “Fuori Campo” ed alla Associazione Calcio Dilettantistica “La Foce Rebocco” .

I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso di una bella e piacevole cerimonia tra gli applausi del pubblico. Per primo S.E. Mons. Palletti ha consegnato a Don Paolo Aluisini, alla presenza dei suoi genitori, la prima delle tre targhe recanti la “mattonella della solidarietà tra le generazioni”. A seguire la vicesindaco Genziana Giacomelli, che ha partecipato alla cerimonia inaugurale insieme al Presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri anche in rappresentanza del Sindaco Peracchini, ha consegnato il riconoscimento alla A.S.D. “Fuori Campo” nelle persone di Francesco Tartarini ed Alessandro Stelitano, ed infine il Presidente del Panathlon della Spezia Andrea Cargioli ha consegnato l’ultima targa alla A.S.C. “La Foce-Rebocco” nelle mani del suo Presidente Giacomo Gagliardi.

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Con grande sorpresa del Presidente Dal Molin, il Presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri, originario proprio del quartiere di Rebocco, dove lo stesso Presidente Dal Molin dimora da più di trent’anni, ha voluto conferire al Presidente della Fondazione Villaggio Famiglia quello che ha definito “un piccolo pensiero”, accompagnato da una eloquente pergamena:

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La manifestazione è poi continuata con la cena conviviale rallegrata dalla “antica orchestra di Rebocco” e si è conclusa con il taglio, da parte del Presidente Dal Molin e da Don Paolo Aulisini, dell’enorme e bellissima torta dedicata al simbolo dell’unità tra le generazioni della Fondazione Villaggio Famiglia.

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Vi invitiamo a scorrere la galleria delle foto ed a vedere il filmato della manifestazione con la Santa Messa, la consegna dei riconoscimenti e la serata conviviale cliccando qui

 

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Intitolazione di Largo Torquato Enrico Cavallini

Pubblichiamo il filmato dell’intitolazione del Largo che la città della Spezia ha dedicato al suo illustre cittadino che fece della vita una missione al servizio del prossimo e della scienza medica. Uno dei luoghi più frequentati del centro storico, tra via Giovanni Sforza, Salita Castello San Giorgio e Piazza Sant’Agostino da oggi 13 luglio 2019 si intitola “LARGO TORQUATO ENRICO CAVALLINI”

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Di seguito il bell’articolo pubblicato sulla rivista Città Nuova da Silvano Gianti:

La Spezia onora Enrico Cavallini

Autore: Silvano Gianti

Fonte: Città Nuova

Alla presenza del sindaco Peracchini, del figlio Gian Maria Cavallini, di amici e familiari è stato intitolato al fondatore dei reparti di rianimazione e anestesia, del Centro antiveleni e del Centro di terapia antalgica dell’Ospedale Sant’Andrea, il largo tra via Giovanni Sforza e piazza Sant’Agostino.

Un momento molto significativo e toccante quello che ha vissuto la città della Spezia lo scorso sabato. Moltissime persone infatti hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione al professor Torquato Enrico Cavallini dello slargo posto all’intersezione tra via Giovanni Sforza e piazza Sant’Agostino.

La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Pierluigi Peracchini, del figlio Gian Maria Cavallini, direttore di oftalmologia e della scuola di specializzazione del policlinico di Modena, e della famiglia.

img-20190713-wa0007Il professor Cavallini, morto nel 1997, è stato una figura di alto profilo umano e professionale, un riferimento per la sanità spezzina. Grazie alle sue intuizioni e al suo impegno, ha contribuito al miglioramento e alla crescita della struttura ospedaliera cittadina.

È stato proprio il professore Cavallini a fondare e organizzare i reparti di rianimazione e anestesia, il Centro antiveleni e il Centro di terapia antalgica dell’Ospedale Sant’Andrea.

Tante le testimonianze significative, tra cui quella del sindaco che l’ha ricordato come persona di alto profilo, di grande onestà intellettuale. Esempio per quanti desiderano fare della propria vita un’esperienza forte e significativa.

Salvatore Barbagallo, presidente dell’Ordine dei Medici della Spezia, ha ricordato che «la terapia del dolore, oggi ben conosciuta da tutti, era allora materia di assoluta avanguardia e lui ne fu un vero precursore. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo personalmente e ho il ricordo di un vero professionista che emanava autorevolezza e nel contempo grande empatia verso il proprio interlocutore».

Bruno Dal Molin, presidente della Fondazione Villaggio Famiglia e grande amico di Cavallini, ha tracciato una sintesi straordinaria della figura del professore e del cristiano autentico: «Con questa testimonianza la città della Spezia lo consegna alla storia di questo bellissimo territorio, da lui molto amato, che gli fece da sfondo alle sue vicende umane, professionali e spirituali, ha detto il figlio Gian Maria. Il suo impegno civile è iniziato come partigiano, negli anni della guerra, ed è continuato come medico chirurgo, primario e fondatore del reparto di rianimazione e anestesia, del Centro antiveleni e del Centro di terapia antalgica dell’Ospedale Sant’Andrea. La carriera accademica è stata caratterizzata dal suo interesse per lo studio del dolore e dalle sue capacità didattiche. Il suo impegno per la ricerca e le sue numerose pubblicazioni scientifiche, gli consentirono di raggiungere il titolo di Libero Docente di terapia del dolore presso la stessa Università. L’attività libero professionale si concretizzò con la fondazione del centro di Fisiochinesiterapia convenzionato con il Servizio sanitario nazionale che, a distanza di 22 anni dalla sua scomparsa, è ancora attivo nella cura del dolore».

img-20190713-wa0006Un medico dalle grandi capacità umane e professionali, che agli inizi della sua carriera incontra come suo primo maestro di anestesia all’Università di Pisa, il prof. Alfredo Zirondoli e, attraverso lui, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. Un incontro che gli aprì la strada verso una coinvolgente esperienza spirituale. «Questa esperienza lo accompagnerà per tutta la sua vita, indirizzando il suo carattere indomito e determinato ma anche semplice e pieno d’intuito – ha ricordato ancora il figlio –. Per tutti i giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo, l’intitolazione del largo Torquato Enrico Cavallini è una testimonianza tangibile di quanto abbia dato, con tanta volontà e amore, alla sua città. Perché – ha aggiunto – credo che la sua vita sia stata caratterizzata dalla ricerca continua di fedeltà ai principi che animano il Movimento dei Focolari e che ciò abbia caratterizzato il suo stile di vita che era prevalentemente concentrato sul vivere l’attimo presente con uno sguardo al futuro senza dimenticare il passato. È stato per me, per i miei famigliari, per gli amici, per i pazienti e per tutti quelli che l’hanno incontrato un grande onore e una grandefortuna averlo conosciuto e aver condiviso con lui una parte della vita».

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